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Sono solo videogiochi

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Massimiliano Stazi

Sono solo videogiochi

“I videogiochi sono il gioco più complesso, più ricco, più elaborato che l’umanità abbia mai sviluppato. Contengono mondi interi, sistemi economici, strutture narrative, sfide cognitive. Sono l’evoluzione naturale di qualcosa che l’umanità fa da quando esiste: costruire spazi immaginari in cui sperimentare, imparare e connettersi con gli altri.”

“Ma dai! Sono solo videogiochi” è una frase che ogni gamer si è sentito dire, subendola con aria rassegnata, almeno una volta nella vita. Queste parole, spesso pronunciate da figure genitoriali e istituzionali, nascono da preconcetti errati che hanno tolto al medium videoludico il valore artistico (e non solo) che meriterebbe. Massimiliano Stazi – aka Save a Gamer – è qua proprio per smontare, sul web e sulla carta, tali preconcetti. Attraverso inaspettate storie di gamer, sviluppatori e videogiochi che hanno contribuito a cambiare e migliorare il mondo (a livello virtuale e nella realtà), ci guida in un viaggio attraverso i decenni e attraverso i videogiochi più giocati di sempre, mostrandoci come questi siano ben lontani dall’essere solo “passatempi per bambini”.

Biografia autore

Massimiliano Stazi

SAVE A GAMER (MASSIMILIANO STAZI) è un content creator noto per il suo modo di proporre divulgazione videoludica - che spazia tra curiosità, storia e ricerche scientifiche - e per saper raccontare il videogioco come una forma d'arte e non solo come mero intrattenimento. Attraverso contenuti educativi, eventi e campagne social, si impegna a creare uno spazio sicuro e positivo per gamer di ogni età e background. La missione? "Salvare" i gamer da stereotipi, disinformazione e solitudine digitale, costruendo una community basata su rispetto, benessere mentale e passione condivisa per il gaming. Nei suoi contenuti si citano psicologi, educatori, game designer e creator, per affrontare anche temi cruciali come il cyberbullismo, la dipendenza da videogiochi e l'inclusione.