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Pappalardo cardinale dell’arte a Sagunto

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Giovanni Bonanno

Pappalardo cardinale dell’arte a Sagunto

Pappalardo cardinale dell’arte a Sagunto è un ritratto inedito di uno dei maggiori protagonisti del dopo Concilio. Nella Palermo dominata dalla mafia, egli intuisce che l’arte contemporanea può costituire strumento di promozione umana e di evangelizzazione perché, oltre a essere segno di bellezza, possiede la forza profetica dell’accusa e della liberazione. Non è un critico Salvatore Pappalardo, ma un vescovo affascinato dall’intelligenza di pittori e scultori nelle cui creazioni, sovente, riecheggia l’urlo di Giobbe e il canto delle Beatitudini. Nel capoluogo siciliano Pappalardo è considerato defensor civitatis. Con le armi della ragione e della fede si ribella alla strategia del terrore, determinando nel popolo una decisa opposizione, che si radica nella parola biblica. Non teme di sfidare Cosa nostra e di rinfacciare alla politica – con il Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur pronunziato davanti alla bara di Carlo Alberto Dalla Chiesa – il disinteresse di Roma nei confronti di una Sicilia violentata. Fin dai primi anni si fa promotore della riscossa morale servendosi anche del magistero dell’arte. Convinto del suo valore nella formazione delle coscienze, apre alla città il Palazzo Arcivescovile trasformandolo in sede di grandi esposizioni, cui partecipano maestri di generazioni e correnti diverse. Vasto, in Italia, il consenso di pubblico e stampa, attratti da opere che esprimono del “secolo breve” l’ansia catartica. Memorabili le Rassegne Nazionali del Sacro nell’Arte Contemporanea con protagonisti quali de Chirico, Cagli, Matta, Pirandello, Guttuso, Fazzini, Fontana, Rouault e con oltre trecento attori, interpreti della condizione dell’uomo. Lungo una traiettoria diacronica l’autore del libro racconta, con scrittura accattivante, l’avventura immaginifica di Pappalardo e di quanti lo collaborano, soffermandosi, criticamente, su mostre, incontri con artisti, visite a maestri, rapporti con scrittori, storici dell’arte e giornalisti, conferenze e dibattiti, creazioni di pale d’altare e sculture, progetti, meditazioni estetiche e sul capolavoro editoriale del primo Evangeliario moderno, che segue, a distanza di secoli, i miniati del Trecento. Ma anche sull’impegno a dischiudere nuovi orizzonti di bellezza alla Chiesa perché comprenda i linguaggi della contemporaneità e li accolga all’interno degli spazi sacri. Coinvolgente libro, denso di mille vite. Delinea la figura anticonformista del “cardinale di Sagunto”, in dialogo con pittori e scultori, percepiti quali poeti e profeti, e lungimirante nel volere che l’arte costituisca, nella Chiesa e nella Società, sacramento di Bellezza.

Biografia autore

Giovanni Bonanno

Giovanni Bonanno, ordinario di Storia dell'Arte moderna e contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Palermo, si laurea a Roma in Teologia e a Palermo in Lettere Moderne. Completa la formazione a Parigi, dove approfondisce correnti e maestri del XX secolo, cui dedica articoli, saggi, libri. Dirige dal 1976 rassegne nazionali d'arte contemporanea, fa parte di varie commissioni scientifiche, coordina la creazione di opere pubbliche, collabora, nel 2005, con la 51ª Biennale di Venezia. Su invito della Conferenza Episcopale Italiana progetta e porta a compimento, nel 1987, in qualità di direttore artistico, il primo Evangeliario moderno. Nel 1989, insieme con l'Università di Palermo, organizza la mostra "Ori e Argenti di Sicilia"; nel 1993 coordina la sezione Sicilia Normanna dell'esposizione internazionale "I Normanni. Popolo d'Europa" a Palazzo Venezia, a Roma, e a Palazzo Ducale a Venezia. Fin dal 1968 scrive su riviste, periodici e quotidiani nazionali; pubblica saggi di critica; cura libri e cataloghi d'arte. È autore di numerosi volumi, fra cui il trittico Georges Bernanos, 1981; Il Barocco e Palermo, 1985; Cercando l'Arte Contemporanea, 1986; Novecento in Sicilia, 1990; L'Isola di Migneco, 1999; Profezia dell'Arte Contemporanea, 2000; Pittura sacralità e carne nel Rinascimento e nel Barocco, 2010; Floriano Bodini. Maestro della scultura esistenziale, 2015; Rinascimento a Cordoba. Conversazioni d'Arte in Argentina, 2017; Antonello dipinge Maria, 2019.