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A occhio e quanto basta

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Francesca Barra

A occhio e quanto basta

Perché la cucina è gesto d’amore, non tecnica, e anche dare vita con le proprie mani a dei piatti unici, serviti alla propria famiglia e ai propri cari, è un gesto indimenticabile, che parla di umanità.

“A occhio e quanto basta” è una frase che chiunque di noi ha sentito almeno una volta nella propria vita, pronunciata dalle mamme o dalle nonne a cui abbiamo chiesto le indicazioni per replicare una loro ricetta. Inutile: le ricette “vere”, della tradizione famigliare, sono basate su un’approssimazione fatta di esperienza, d’amore, d’ascolto. “A occhio e quanto basta” è il nome della pagina Instagram che Francesca Barra ha aperto durante il lockdown per condividere con i propri lettori, e soprattutto le proprie lettrici, le sue ricette quotidiane, fatte di un’accurata gestione della dispensa e di radici e ricordi che si fanno sapori. Il suo primo libro di cucina è così, come la sua pagina: un mix di narrazioni famigliari tra Calabria, Basilicata, Emilia-Romagna, avventurose storie di nonne e tortellini, ricette recuperate da vecchie agende degli zii e trascritte a mano, piatti poveri della tradizione che rischiavano di essere persi per sempre e che sono ricchi di sapore più delle portate di un ristorante stellato, lieviti madre curati come figlioletti, imperfezioni da amare.